Idromele - nettare degli Dei
Idromele: cos’è, storia e origini
L'idromele è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del miele diluito in acqua. Arricchito con spezie, erbe o frutta durante il processo di fermentazione acquisisce diverse aromaticità e sapore. È una delle bevande alcoliche più antiche conosciute, utilizzata in diverse culture nel corso della storia. Può essere servito freddo o a temperatura ambiente e viene apprezzato sia da solo sia abbinato a cibi.
Più antico persino della birra, l’idromele nella ricetta tradizionale è una bevanda alcolica a base di soli tre ingredienti: acqua, miele e lievito. Proprio perché si tratta di un prodotto fermentato, si potrebbe aggiungere un quarto ingrediente, il tempo.
Alcuni rilievi affermano che una bevanda molto simile all’idromele era già presente all’epoca dell’Antico Egitto ma ne esistono diverse testimonianze anche nell’Antica Grecia, nella Scandinavia dei vichinghi e nell’Inghilterra dei celtici. In diverse parti d’Europa era usanza regalare alle coppie appena sposate un quantitativo di idromele sufficiente all’intera durata di una fase lunare come simbolo di buon auspicio per la procreazione. La bevanda era famosa per essere un tonico e una bibita energetica che avrebbe aiutato i novelli sposi a fare figli.
Trattandosi di miele fermentato, l’idromele è noto anche per le sue numerose proprietà. La gradazione alcolica mantiene intatta le proprietà di questo prezioso prodotto delle api ed è quindi una grande fonte di energia. L’idromele è ricco di sali minerali, calcio, magnesio ed ha proprietà antinfiammatorie e antibiotiche.
Da consumare rigorosamente fresco, l’idromele ha un sapore piacevolmente dolce ed è perfetto per accompagnare formaggi, dolci di pasticceria secca proprio come un vin santo o un passito.